Carta Etica per la Bi-Genitorialità

Firma la Carta Etica, la trovi in fondo a questa pagina.
Siamo stufi di operatori (avvocati, servizi sociali, psicologi ecc.) che amplificano il conflitto della separazione solo per tornaconto economico. E' UNA VERGOGNA!

E i giudici, che dovrebbero applicare le leggi, le violano in continuazione. La tutela dei minori viene messa da parte per interessi economici. BASTA!

mercoledì 30 aprile 2008

Lettera di un papà ricevuta questa notte

Ciao a tutti,
sono un papà di Taranto,sono 5 anni che stò lottando per riavere i miei 2 figli.
Stò postando su vari forum qunto di seguito.
Sergio Nardelli
cell 349-5006301
IL 4 MAGGIO 2008 MI INATENERO' A 50 METRI DI ALTEZZA PER PARLARE ANCORA UNA VOLTA DEI PAPASEPARATI DAI FIGLI.
Certo,non è bello scoprire che il coniuge ti dradisce,il dolore,l'umiliazione,quel senso di impotenza che ti prende
quando pensi a tutto quello che hai costruito,la tua famiglia.
Giorni,settimane e mesi di silenzi a pensare cosa fare mentre ormai tutto intorno a te si stà sgretolando.
Allora le chiedi:-"Ma cosa stai facendo?"....e ti senti rispondere:-"Chi io?,niente perchè?",lei nega tutto.
E' inutile raccontare tanti particolari, ho messo il telefono sotto controllo ed ho scoperto che erano tre e non uno.
Inevitabili le discussioni, inevitabili i litigi,ho subito maltrattamenti,4 aggressioni con il coltello,
ha persino tentato e minacciato mia moglie di gettare giù da 6° piano la mia bambina.
Ho detto a mia moglie:-"Sarai la rovina dei nostri figli, vattene da casa!"
Ed è così che mi sono ritrovato in carcere con la falsa accusa di abusi sessuali su mia figlia di 9 anni ed altre
1.000 false accuse di violenza e maltrattamenti.
Ho fatto 60 giorni di carcere,sapete voi cosa è un carcere?.....No, non lo sapete.
Le guardie mi volevano spezzare le mani con un bastone,solo perchè suonavo il campanello per chiedere un collirio da mettere
nei miei occhi pieni di lacrime.
Il 5° giorno in carcere un Giudice mi ha interrogato e mi ha detto:-
"Lei abusa di Giulia,sua figlia minore"
Ed io guardando il Giudice negli occhi ho detto:-
"Non ho capito!..perchè io sono quì?".....e il Giudice:-" perchè lei abusa di sua figlia minore".
Ho cominciato a pingere,a singhiozzare,non capivo le domande del Giudice, non ricordo cosa ho risposto ma alla fine
dell'interrogatorio il Giudice ha detto:-" Rimandatelo a casa questo quì ".
Ed è così che dopo 15 giorni di carcere mi sono fatto 45 giorni di arresti domiciliari in casa di mia madre.
Il resto è peggio di ciò che ho appena raccontato compreso il fatto che uscito dagli arresti domiciliari,
ho scoperto e documentato che il poliziotto che mi ha personalmente arrestato usciva con mia moglie.
Nell'incidente probatorio mia figlia che MAI ha formulato l'accusa ha detto:-
"il mio papà mi vuole bene ed io pure gli voglio tanto bene".
In tribunale al termine dell'interrogatorio mia figlia piangendo,è corsa verso di me,mi si è buttata in braccio
dicendomi:-" Aiutami papà, aiutami! ma cosa vogliono questi da me?".
Il giudice della separazione, ha assegnato la MIA casa e i figli a mia moglie alla quale passo ancora il mantenimento per lei.
Era il 6 giugno 2003,sono trascorsi 5 anni e da allora, vivo in un ripostiglio di 7,3 metri quadrati con un letto
una scrivania ed una sedia al 7° piano su un terrazzo.
Assolto da tutte le false accuse,gli avvocati ed i tribunali mi hanno tolto 25.000 euro e non è finita.
Il 2 aprile 2008 mia figlia,che posso vedere solo 10 ore la settimana,ascoltata dal giudice della separazione ha detto:-
"Mi avete tolto il mio papà da 5 anni,voglio stare più tempo con il mio papà".
Tutto il resto è normale storia di una separazione tra coniugi dove i papà non contano nulla e se non ti ha
ucciso la tua donna,ci pensano dopo il Tribunale dei minori,Ass. sociali,psicologi,avvocati e il giudice della separazione.
Ci pensano anche giornali e Tv che continuano strumentalmente a pubblicizzare che l'uomo è violento.
Non sò se di più o di meno, i figli vengono uccisi insieme ai papà.
Gridando" rivoglio i miei figli",mi sono incatenato il 12 settembre 2007 davanti al Tribunale dei minori di Taranto.
Gridando" rivoglio i miei figli",mi sono incatenato il 30 gennaio 2008 per 4 giorni davanti al Tribunale civile di Taranto.

Gridando" rivoglio i miei figli",giorno 4 maggio 2008,salirò a 50 metri di altezza su un edificio di Taranto e incatenato,
lancerò migliaia di volantini per raccontare di 2.000 papà che come scrivono i giornali,si suicidano ogni anno in Europa.
Un giorno lontano quando morirò se non mi uccideranno prima, vorrei che i miei organi fossero donati a Giudici bisognosi ma....
non ho più occhi per piangere,non ho più i polmoni per gridare,ho il fegato avvelenato dal tempo,mi è rimasto ben poco ma
anche se ferito e sanguinante,ho un grande cuore che batte solo per i miei figli.
Chisà se quel giudice con il mio cuore capirebbe quanto male ha fatto ai papà,ai loro figli ed a tutta la società.
Non avete nessun diritto di togliere i figli ai papà.
RIDATEMI I MIEI FIGLI! RESTITUITE AI BAMBINI I LORO PAPA'.
Sergio Nardelli di Taranto,uno dei tanti papà.
http://it.youtube.com/watch?v=bK_UVYg_jlo

lunedì 21 aprile 2008

Invito e divulgazione della festa di compleanno piccola Diana Ogliari

Associazione

"LA VOCE DEI GENITORI PER SEMPRE" Cremona

Presidente Davide Arcari

Responsabile Amministrativo Danilo Marini

Oggetto : Invito e divulgazione della festa di compleanno piccola Diana
Ogliari

Con la presente vi comunichiamo e vi invitiamo domenica 04 maggio 2008 a
festeggiare il compleanno della piccola Diana (Figlia di Angelo Ogliari). I
festeggiamenti avranno inizio alle ore 15:30 in Piazza del Comune a
Cremosano, dove ci sarà una mega torta che
verrà offerta a tutti i partecipanti. La festa verrà allietata da musica e
giochi per bambini. L'occasione servirà anche per consegnare alla famiglia
del caro Angelo il premio che è stato attribuito a lui da Roma.

Chiediamo il vostro prezioso aiuto nella divulgazione dell'evento e vi
aspettiamo numerosi.

Cari saluti

Il Presidente

Associazione La Voce dei Genitori per Sempre

Davide Arcari

Associazione "La Voce dei Genitori per Sempre"

C.F.93041270195

Registro Regionale del volontariato Fgl. 10 progr. 47 sez. B (civile)

Blog: http://genitoripersempre.blogspot.com

genitorisempre@e-cremona.it

Rec.Postale Arcari Davide Via Fior di Spino n.15 Annicco 26021 Cr.

Cell.3338739327 Fax 037479005

giovedì 10 aprile 2008

“IL RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI CHIESTA DAI PADRI”


Sabato 12 APRILE, ore 19.00,
Santuario Madonna della Neve - Adro (BS)


Introduce Armando Ermini
Celebra padre Gino Toppan

Il “RITO” è proposto ed organizzato
da “Lista per il padre”, Claudio Risé
e “Maschi Selvatici”

Il rito è il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale noi padri riconosciamo che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate.

UNA RISPOSTA/PROPOSTA ALLA CULTURA CONTRO I PADRI E I FIGLI

Da decenni ormai si assiste in tutto l’Occidente ad un progressivo occultamento e negazione del ruolo del padre nella famiglia. I motivi di questo fenomeno sono vari e diversificati, ma fanno comunque capo a due processi fondamentali:
1) la progressiva secolarizzazione della nostra società; 2) il conseguente indebolimento di strutture sociali come la famiglia, fondate su un ordine simbolico trascendente, e sulla pratica del dono.
Recentemente questo attacco al padre (e quindi alla famiglia tradizionale intesa come padre-madre-figli) ha raggiunto livelli di inaudita violenza.
Qualche mese fa sui muri e sui mezzi pubblici di Brescia, a firma degli Assessorati “Pari Opportunità” di Comune e Provincia e di alcune sigle sindacali, sono apparsi manifesti scabrosi e pericolosi sul piano della comunicazione e della formazione psicologica delle nuove generazioni. Uno, ad esempio, ritraeva una ragazzina con l’occhio pesto e la scritta “Gli occhi neri sono di suo padre”; un altro ritraeva un bambino che si appresta a picchiare una bambina e la scritta “Lo fa anche papà”.
Qualche settimana fa sul settimanale Donna Moderna, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne, è stata pubblicata (e poi ripresa da altri giornali, anche quotidiani) una foto di Oliviero Toscani che ritrae un bambino e una bambina, nudi e a volto scoperto (!), con la scritta sotto di lui “carnefice” e sotto di lei “vittima”. Così facendo si stigmatizzano i generi predestinandoli e polarizzandoli attorno a qualità negative, invece che lasciarli aperti alla ricchezza infinita delle loro intrinseche diversità, compiendo un’operazione ideologica discriminante e razzista.
Siamo convinti, come uomini e padri, che non sia ulteriormente tollerabile un tale scempio sacrilego della dignità della persona umana, maschio o femmina, adulto o bambino che sia. Nel nome della lotta ad una violenza se ne commettono molte altre, subdole e pericolose sul piano dell’identificazione dei piccoli e della relazione tra i generi.
Abbiamo scritto alle redazioni di giornali e riviste, a volte ottenendo di essere pubblicati, altre volte no.
A questo punto abbiamo deciso di “manifestare” le nostre convinzioni in un modo che ci appartiene più in profondità, cioè attraverso azioni concrete e proposte positive. Il nostro obiettivo è quello di testimoniare che la paternità è vocazione e dono, iniziazione dei figli al mondo e al sacro, custode dei valori della vita (a cominciare dal diritto di nascere) e dell’integrità della famiglia, mediazione affettiva e culturale fra tradizione e innovazione, trasmissione nella società di energia e creatività costruttive e trasformatrici.

giovedì 3 aprile 2008

L'italia sul Due 07 Aprile 2008 Rai Due


Lunedi 7 aprile la trasmissione "L'Italia sul Due" in onda dalle 14 dedicherà uno spazio ai problemi che devono affrontare molte persone dopo il divorzio.

Sarà un'ottima occasione per dar voce ai problemi che noi genitori ci troviamo ad affrontare e che sono sempre poco ascoltati.

Fabio di Figli Liberi parteciperà per parlare di sé e delle proprie difficoltà con dignità e forza, x raggiungere lo scopo di sensibilizzare un sempre maggior numero di persone.