Carta Etica per la Bi-Genitorialità

Firma la Carta Etica, la trovi in fondo a questa pagina.
Siamo stufi di operatori (avvocati, servizi sociali, psicologi ecc.) che amplificano il conflitto della separazione solo per tornaconto economico. E' UNA VERGOGNA!

E i giudici, che dovrebbero applicare le leggi, le violano in continuazione. La tutela dei minori viene messa da parte per interessi economici. BASTA!

mercoledì 21 maggio 2008

In Inghilterra il padre non serve più, nuova legge antipadre

fonte: http://economia.alice.it/news/foglia.html?t=2&id=4&codNotizia=14883020


GB/ LE DONNE SINGLE OTTENGONO DIRITTO A FECONDAZIONE ASSISTITA

21/05/2008 10:49

Roma, 21 mag. (Apcom) - Le donne in Gran Bretagna potranno sempre ottenere l'inseminazione artificiale anche se single o lesbiche: lo prevede l'articolo della legge sulla Fecondazione Umana e l'Embriologia (Human Fertilisation and Embryology Bill) votato ieri sera dalla Camera dei Comuni a Londra. Il testo infatti elimina l'obbligo per le cliniche della fertilità di considerare "l'esigenza di avere un padre" per il nascituro, sostituendolo con la definizione volutamente generica "the need of supportive parenting", ovvero l'esigenza di un genitore partecipe, che dia sostegno.

In sostanza, questo significa che cliniche e ospedali dove si pratica la fecondazione assistita non potranno più bocciare le richieste di donne single e coppie lesbiche perché il bambino non avrebbe un padre o una figura di riferimento maschile. La legge precedente, specifica oggi il quotidiano Times, non proibiva l'inseminazione alle donne 'senza padre', ma la definizione veniva talvolta usata per rimandare indietro le aspiranti mamme.

La nuova definizione è passata a sorpresa: il governo laburista si era preparato a una sconfitta ma ha ottenuto invece in due voti successivi ampie maggioranze, di 75 e poi di 68 voti, nonostante l'opposizione di una larga parte dei conservatori. Non solo, scrive The Times, la legge consentirà ad entrambe i partner di una coppia di essere riconosciuti come "genitori": sia per le coppie lesbiche in cui una delle due viene inseminata, sia per le coppie di gay in cui lo sperma di uno dei due viene usato per l'inseminazione.

Questo nel quadro di una giornata che ha visto confermate in Gran Bretagna regole molto liberali sull'aborto e sulla ricerca pre impianto del feto.

I deputati britannici infatti nel quadro della medesima legge hanno bocciato ieri sera una serie di proposte miranti a ridurre il limite legale per l'aborto - che oraè di 24 settimane - a 22, a 20 o a 16 settimane. Quello di ieri è stato il primo dibattito sull'aborto da circa 20 anni nel paese.

Il testo sulla "Fecondazione umana e l'embriologia" che è già stato approvato dai Lord (camera alta). In questo quadro, i deputati avevano già approvato lunedì in seconda lettura l'utilizzo di embrioni ibridi, ottenuti dall'inserimento di Dna umano in ovuli di animali, a fini di ricerca su malattie come l'Alzheimer (i cosiddetti "embrione chimera").

La Camera ha dato anche il via libera all'articolo che prevede la possibilità di ricorrere a "neonati donatori" per tentare di salvare la vita di un fratello o di una sorella colpiti da una malattia genetica. Poche ore prima del voto, manifestanti hanno distribuito volantini a favore di una riduzione del limite legale per gli aborti. Il primo ministro Gordon Brown aveva annunciato che avrebbe votato a favore del mantenimento dell'attuale limite.

Nel 2006, sono stati 193.700 gli aborti realizzati su donne residenti in Inghilterra e nel Galles, secondo le statistiche ufficiali. L'aborto è stato legalizzato in Gran Bretagna nel 1967.

Sempre The Times registra che per un sondaggio dell'istituto Populus, il mese scorso, il 40% della popolazione era contrario alle nuove proposte del governo mentre il 32% era a favore. Il sondaggio indicava un vero gap generazione: gli over 55 erano fortemente contrari, mentre gli intervistati fra i 18 e i 34 anni erano fortemente a favore.

Nessun commento: