Carta Etica per la Bi-Genitorialità

Firma la Carta Etica, la trovi in fondo a questa pagina.
Siamo stufi di operatori (avvocati, servizi sociali, psicologi ecc.) che amplificano il conflitto della separazione solo per tornaconto economico. E' UNA VERGOGNA!

E i giudici, che dovrebbero applicare le leggi, le violano in continuazione. La tutela dei minori viene messa da parte per interessi economici. BASTA!

martedì 24 giugno 2008

Trailer di un film sui diritti del padre nella separazione

Trailer da vedere. Chissà se arriverà in Italia questo film-denuncia.

http://www.williamfain.com/afr.trailer.html

A Father's Rights

Padre (e di conseguenza figlia) senza diritti

"padre senza diritti"
denuncia con nomi e cognomi
"madre padrona" e complici
Il mitico Peppino Impastato gridava alla gente: "LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA"

La professoressa Stella Ranieri dell'istituto Erasmo da Rotterdam di Sesto San Giovanni, che dopo vari anni di atteggiamento di esclusività su nostra figlia arriva a dichiarare: "Dalla percezione che io ho avuto io non mi sento di fargli vedere la bambina da solo. Ritengo di non avere fatto nulla per ostacolare il rapporto padre/figlia. Se chiesto B. inserisce il padre nell'elenco delle persone a cui vuole bene, quindi io non ritengo giusto che una figlia debba rinunciare al padre ma non posso immaginare di affidargliela e non intendo farlo fino a quando qualcosa non cambia", e che, invece di venire sanzionata con l'affido condiviso e più diritti per il padre di sua figlia e per la figlia stessa, viene "premiata" con l'affido esclusivo e 300 euro di contributo: Q U E S T A E' "M A F I A"

Gli assistenti sociali Paola Farina, Silvia Lo Forti e Gisolfo Facco, che arrivano a dichiarare: "Al momento non si ritiene vi sia alcun margine per una mediazione familiare fra le parti" (senza alcuna motivazione); "La minore ha manifestato nel tempo reazioni preoccupanti: rabbia, rifiuto di incontrare il padre, aggressività e tristezza"; "Per ciò che concerne il padre e la sua richiesta di incontri con la figlia, la sua storia di vita e il profilo di personalità portano a ritenere utili, almeno in una fase iniziale, incontri protetti tra lui e la bambina a cadenza regolare ma non ravvicinata", e tutto ciò al solo scopo di assecondare il rifiuto alla mediazione della madre, infischiandosene dei diritti dell'infanzia: Q U E S T A E' "M A F I A"

Il G.O. EPIFANI ALESSANDRA che arriva a verbalizzare una mia espressione di stupore: "Questo lo dico di mia iniziativa, non credevo che lei scrivesse, che facesse già parte del verbale. Lei non mi ha fatto nessuna domanda"; ma che invece quando la madre ha dichiarato: "La bambina non vuole stare con il padre" o quando lei stessa ha affermato: "in qualche modo bisogna subire le decisioni dei servizi sociali" non ha verbalizzato nulla:
Q U E S T A E' "M A F I A"

Il Collegio giudicante (ALIVERTI EMANUELA, DOMONICO MARIA GRAZIA, COLOMBINI CESARINA, BOLLATI LUCA) che avalla tutto quello che gli propongono i Servizi sociali, senza battere ciglio. Questo cos'è? No comment

Una giustizia che decide che per una bambina ci vogliono 600 euro al mese per vivere (300 euro, 50%+50%) e che al padre possano bastare 705 euro: Q U E S T A E' "M A F I A"

LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA

Noi padri separati dai nostri figli incoraggiamo il Presidente del Consiglio, e la sua compagine ministeriale nei loro propositi, e lo esortiamo ad andare avanti.

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Per altri particolari e una parte degli atti e documenti,
si prega di visionare il sito:
http://www.bac232.altervista.org

fonte: http://madrepadrona.altervista.org/

lunedì 23 giugno 2008

Lettera aperta di denuncia di un "padre senza diritti"

20/06/2008
LETTERA-DENUNCIA DI UN PADRE SENZA DIRITTI E DISPERATO
LETTERA APERTA PER UNA PERSONA CHE RIFIUTA OGNI ALTRO MEZZO DI COMUNICAZIONE
PURTROPPO QUESTA PERSONA NON E' UNA QUALSIASI MA E' LA MADRE DI MIA FIGLIA

AVEVA 4 ANNI MIA FIGLIA L'ULTIMA VOLTA CHE ABBIAMO
POTUTO STARE UN PO' INSIEME, ORA NE HA 6

DA DUE ANNI UNA INNOCENTE VIENE PRIVATA DEL DIRITTO
DI AVERE UN PAPA' PRESENTE

DA DUE ANNI LA MADRE MI IMPEDISCE DI SVOLGERE IL MIO RUOLO
DI GENITORE, SENZA UN VALIDO MOTIVO

DOPO LA SEPARAZIONE TRE ANNI DI APPARENTE E SUBDOLA NORMALITA' PRIMA,
E DUE ANNI DI VESSAZIONI E MORTIFICAZIONI POI

DA SEMPRE MI HA ESCLUSO DA OGNI ATTIVITA' SOCIALE E DA
OGNI DECISIONE PER NOSTRA FIGLIA

I SERVIZI SOCIALI DI SESTO INVECE DI AIUTARCI
HANNO INFLITTO IL COLPO MORTALE ACCETTANDO CON LEGGEREZZA
IL RIFIUTO DELLA MADRE DI FARE UNA MEDIAZIONE

IERI RILEGGENDO LE SUE VARIE DICHIARAZIONI, HO TROVATO LA
SEGUENTE del 24/04/07 RILASCIATA AL GIUDICE EPIFANI ALESSANDRA:
"Se chiesto, Beatrice inserisce il padre nell'elenco delle
persone a cui vuole bene, quindi io non ritengo giusto
che una figlia debba rinunciare al padre ma non posso
immaginare di affidargliela e non intendo farlo fino a quando
qualcosa non cambia." (firmato Stella Ranieri)

QUINDI L'HO CHIAMATA CHIEDENDOLE GENTILMENTE A CHE COSA
SI RIFERISSE CHE DOVESSE CAMBIARE

SUA RISPOSTA: "Allora! Quello a quando risale? Risale a un secolo fa!
Io non intendo parlare di niente... lasciami in pace... non mi
interessa..." NON RICORDO ALTRO PERCHÈ LA SIGNORA HA RITENUTO
DI DOVER URLARE FRASI SCONNESSE, IO HO CERCATO DI FARLA CALMARE
MA E' STATO INUTILE, POCO DOPO MI HA CHIUSO IL TELEFONO IN FACCIA.

A QUESTO PUNTO PRENDO QUESTA DECISIONE UN PO' DRASTICA E INUSUALE MA
AL MOMENTO L'UNICA POSSIBILE. DENUNCIARE LA MADRE CON NOME E COGNOME
A TUTTI I MEDIA ED AUTORITA' A ME NOTI CON IL SEGUENTE MESSAGGIO:

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CARA STELLA RANIERI, SE NON TI DECIDI A RISPETTARE I MIEI DIRITTI E QUELLI
DI NOSTRA FIGLIA NON INTENDO DARTI UN CENTESIMO,
PIUTTOSTO MI AMMAZZO O VADO A FARE IL BARBONE O RICORRERO'
A QUALUNQUE ALTRO GESTO POSSA SERVIRE A RIDARMI DIGNITA' E SERENITA'
COME PADRE E COME CITTADINO DI UN PAESE CIVILE.

LA MIA QUERELA NON E' MOTIVO PLAUSIBILE PER NON FARE IL TUO DOVERE,
MA ANZI E' UN MOTIVO IN PIU' PER FARLO.

SENZA UNA PLAUSIBILE MOTIVAZIONE TU HAI OTTENUTO IL MIO
ALLONTANAMENTO DA NOSTRA FIGLIA E UN CONTRIBUTO AL
MANTENIMENTO SPROPOSITATO RISPETTO AL MIO REDDITO
(300 EURO A FRONTE DI UN REDDITO DI 1100 EURO).
CHE FORSE UNA BAMBINA DI 6 ANNI HA BISOGNO PER VIVERE DI 600 EURO
AL MESE, MENTRE AL PAPA' NE BASTANO SOLO 800?

TI PREANNUNCIO CHE INTENDO CHIEDERE LA RIDUZIONE DEL
CONTRIBUTO A 200 EURO COME I NOSTRI RISPETTIVI AVVOCATI
STAVANO CONCORDANDO, UN ACCORDO FANTASMA CHE
IL TRIBUNALE, CHISSA' PERCHE', HA IGNORATO DEL TUTTO.

NON PENSARE CHE MI ARRENDERO' FACILMENTE! TI RESTITUIRO' INTEGRALMENTE
GLI ULTIMI DUE ANNI DI SOFFERENZA CHE MI HAI REGALATO!

SPERO CHE PER ME SIA ARRIVATA FINALMENTE LA CIMA DELLA
MONTAGNA, E CHE PER TE SIA FINITA LA PIANURA, DA ORA IN AVANTI
DOVRAI FARTI LA TUA FATICOSA RISALITA!

FORSE VORRAI FARCI SAPERE FINALMENTE QUALE SIA IL TUO REDDITO
PERCHE' NEL FASCICOLO DEL TRIBUNALE C'ERA SOLO IL MIO!

PER TUTTI I MEDIA CHE VOLESSERO INTERVISTARLA, LA PROFESSORESSA RANIERI
E' REPERIBILE ALL'ISTITUTO ERASMO DA ROTTERDAM DI SESTO S.GIOVANNI
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Per altri particolari e una parte degli atti e documenti,
si prega di visionare il sito:

http://www.bac232.altervista.org/
fonte: http://www.bac232.altervista.org/2008.06.20.htm

In due anni me l’hanno fatta vedere 8 ore

Salvatore C., 48 anni, chiede di poter trascorrere del tempo con la sua bimba: «E’ u n’ingiustizia»

«In due anni me l’hanno fatta vedere 8 ore»

MILANO 20/06/2008 - «Mia figlia sta crescendo senza di me. Per lei ormai sono quasi un estraneo, che può parlarle solo una volta al mese». Salvatore C., 48 anni, ha deciso di raccontare la sua storia ad un giornale, dopo due anni di sofferenza, perché è convinto che solo urlando il suo dolore qualcosa si possa smuovere. Una storia che inizia con una brutta separazione (come sempre in questi casi) e che finisce nella sala d’aspetto di una comunità per minorenni.

«UNO STILLICIDIO»
«Il mio angelo si chiama Beatrice, ha 6 anni e i miei stessi occhi - racconta oggi Salvatore - all’inizio, dopo la separazione da sua madre, riuscivo a vederla una volta ogni due settimane. Beatrice aveva appena 10 mesi». I primi due anni le cose sono andare più o meno bene: Salvatore e la moglie tentavano di far andare le cose per il bene della piccola. «Poi, però - spiega l’uomo, che lavora come tecnico informatico all’università Bicocca - questi incontri si sono diradati fino a diventare uno ogni quattro settimane».

“Incontri protetti”, li chiamano gli assistenti sociali. Perché a sorvegliare i bambini, durante la visita di un’ora con il padre, ci sono sempre loro. «E’ stato il troppo amore che Beatrice aveva nei miei confronti a fare, paradossalmente, il danno - racconta Salvatore - una sera la bambina era con me e a un certo punti si è messa a dire mentre era al telefono con la madre che voleva restare con me, il padre».

«VOGLIO STARE CON LEI»
Secondo Salvatore, da allora i rapporti con la ex moglie sono di nuovo precipitati. Adesso può vederla solo una volta al mese, alla comunità “La grande casa” di Sesto san Giovanni. Anche lui, come molti dei padri separati, è convinto che gli assistenti sociali abbiano “condizionato” la piccola. «Soffro al pensiero che mia figlia sta diventando grande senza avere un padre accanto».

Una sofferenza che salvatore ha riversato in un sito internet che porta il nome di sua figlia. E che racchiude, tappa dopo tappa, il calvario di una padre solo.

fonte: http://www.cronacaqui.it/news-in-due-anni-me-lhanno-fatta-vedere-8-ore_8586.html

mercoledì 11 giugno 2008

Per i CANI però il condiviso lo applicano...

Fonte: qn.quotidiano

Separati litigano per i cani:
valgono le stesse norme dei figli

Il Tribunale di cremona, davanti a due coniugi che non si accordavano sulla sorte degli animali domestici, ha stabilito che ''tutte le garanzie che sono previste per l'affido condiviso dei figli minori siano specularmente applicate per i cani''

cane Cremona, 10 giugno 2008 - Il tribunale è stato chiaro, se vuol stare un po' con il suo cane, dovra' avvisare la moglie. Anche le spese di mantenimento saranno suddivise a meta', proprio come si fa con i bambini di genitori separati. Luna e' un meticcio femmina di un anno e mezzo, Chira un Boxer di 10. In regime di separazione, i loro padroni hanno litigato sull'affidamento.

Ma oggi davanti al tribunale di Cremona e' stato raggiunto l'accordo. E' stato stabilito che ''tutte le garanzie che sono previste per l'affido condiviso dei figli minori siano specularmente applicate per i cani''.

Da quando marito e moglie hanno venduto la casa coniugale, Luna e Chira vivono dagli zii di lei dove c'e' spazio e verde. La coppia non ha figli. Il marito avrebbe voluto tenere Luna. ''Non litigherete per i cani?'', aveva domandato il presidente del Tribunale di Cremona, Grazia Lapalorcia.

''I cani sono i miei figli, non voglio separarli'', si e' arrabbiata la donna all'udienza di separazione. Il presidente ha invitato la coppia a trovare un accordo sull'affidamento degli animali. Poi ha omologato la sentenza di separazione. Cosi' il padrone di Luna il 15 di ogni mese dovra' provvedere a comperare il cibo. Alimenti e spese veterinarie saranno divisi a meta'.

Assenza del padre e tossicodipendenza: 90%

Fonte: http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=18227

Italia. Federserd: nuovi tossicodipendenti sono giovani poliassuntori. Giovanardi 'smentisce'
Hanno tra i 15 e i 18 anni, cominciano assumendo alcol e sostanze psicostimolanti (ecstasy); le comprano con i soldi che gli regalano i nonni o rubando dal portafoglio dei genitori. Poi assumono hashish o piccole quantita' di eroina per sedare gli effetti stimolanti prima di tornare a casa e nel giro di poco tempo si ritrovano assuefatti da un mix letale. Sono i giovani tossicodipendenti di oggi, che tali proprio non si identificano e per questo rifiutano aiuti dai Ser. T. (Servizi per la Tossicodipendenza): 'Si autogiudicano normali ma con qualche vizio, perche' non corrispondono all'immagine comune di tossicodipendente, riverso in terra o costretto all'elemosina ' spiega il Dr Claudio Leonardi, membro del Consiglio direttivo FeDerSerD e direttore U.O.C. Prevenzione e Cura Tossicodipendenze ed Alcolismo, Ser.
T. ASL Roma C ' La maggior parte dei consumatori di oppioidi in terapia e' dedita alla poliassunzione: l'associazione e' con altre sostanze secondarie, in prevalenza altri oppioidi (35), cocaina (23) e cannabis (17). Le radici di un tale disagio le rintracciamo certamente in famiglia. Nel 90% dei casi la figura di un padre completamente assente e l'immagine di una mamma 'che porta i pantaloni' ma che perde di autorita'. Genitori impegnati a portare i soldi a casa che perdono di vista la vita parallela dei figli.

'Non lasciamoci incantare, quello degli adolescenti tossicodipendenti non e' un fenomeno dilagante come qualcuno vuol far credere': Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla droga e alla famiglia, invita a 'fare attenzione alle esagerazioni'.
Commentando all'Ansa l'identikit dei nuovi tossicodipendenti, Giovanardi sostiene che 'solo un giovane su 100 assume cocaina o eroina'. E anche gli spinelli, per il sottosegretario sono un'abitudine soltanto per una minoranza di giovani.
Quanto al fatto che i ragazzi che assumono droga, sempre secondo l'identikit, provengano da famiglie dove il padre e' assente e spesso sono protagonisti o vittime del bullismo, Giovanardi non ha dubbi: 'la disgregazione familiare e' un fenomeno preoccupante, come dimostra l'allarme in Gran Bretagna, e i ragazzi che hanno i genitori separati o single hanno maggiori probabilita' di avere problemi come l'assunzione di droga o di diventare bulli o vittime di bulli'. Insomma, 'una famiglia stabile, con entrambi i genitori, garantisce maggiormente l'equilibrio dei figli e il loro inserimento sociale' e per questo le famiglie 'vanno sostenute, anche economicamente, come il governo intende fare anche introducendo il quoziente familiare'.

12 e 13 Giugno CONVEGNO DEI MAGISTRATI A NAPOLI: VARESE C’E’!




In un incantevole angolo di Napoli non deturpato dall’immondizia, l’isola di Nisida, la Associazione Nazionale Magistrati, l’Ordine degli Avvocati di Napoli, l’Unione degli Avvocati Italiani UDAI, l’Istituto di Studi Giuridici Superiori , l’Ordine degli Psicologi della Campania hanno organizzato il Simposio
"Dall’Affido Condiviso alla Separazione Mite:
dall’evoluzione culturale a quella normativa"
(clicca qui per il manifesto)

Incontro di altissima caratura, quello del 12 e 13 giugno, che prevede interventi di numerosi magistrati della giustizia ordinaria e minorile, del Capo Dipartimento della Giustizia Minorile di Napoli, di esponenti dell’avvocatura regionale e di consulenti parlamentari tra cui Marino Maglietta, padre putativo della legge 54/06 sull’affido condiviso. Si parlerà di audizione di minori, di proposte di legge inerenti la separazione mite, di pari opportunità genitoriali, di abusi veri e falsi. Anche la realtà varesina sarà rappresentata. Infatti, a nome della associazione varesina Figlipersempre ONLUS , il vice presidente Vittorio Vezzetti è stato chiamato a relazionare nello splendido centro congressi partenopeo con un contributo intitolato “Dalla alienazione genitoriale al caso Varese”. Grande soddisfazione da parte del Presidente varesino Luca Maranzana: “E’ un ottimo momento: Vezzetti è appena intervenuto nell’aula magna del tribunale di Palermo sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica a spiegare le grosse difficoltà che incontra la tutela dei minori nei palazzi di giustizia italiani, facendo esempi concreti di casi giudiziari a noi molto vicini. Presto saremo a colloquio a Montecitorio e prevediamo ulteriori sviluppi a breve.” Ricorda Mario Milani, coordinatore della nuova sede di Cassano Magnago: “Il tema della mediazione familiare ci interessa particolarmente, visto che ormai forniamo anche questo servizio. Al recente incontro di Cassano,nonostante il tema molto tecnico, hanno partecipato un centinaio di spettatori molto attenti e preparati, non solo professionisti del settore o genitori separati ma anche famiglie unite. A Napoli, tra l’altro, alcune associazioni del settore, come Crescere Insieme, Federazione Nazionale per la Bigenitorialità FENBI, Figlipersempre , alcune associazioni femminili e Papà Separati Nazionale firmeranno su iniziativa varesina un accordo storico che le accomunerà nell’ADIANTUM: Associazione di Associazioni Nazionali per la Tutela del Minore . A questo punto si sarà costituita la più grande associazione nazionale per la tutela del minore in Italia”.

Cassano Magnago 3 giugno 2008 -
Successo davvero notevole ha riscosso l'incontro organizzato a Cassano Magnago da Figlipersempre ONLUS, associazione per la tutela dei minori nella separazione.
Nella sede messa a disposizione dal centro Co.Me.T.A. un centinaio di persone, genitori, nonni,operatori del settore e qualche politico locale, si sono ritrovate per assistere alla presentazione del nuovo servizio di mediazione familiare e alla discussione di un tema spesso di non facile comprensione: i diritti dei minori nella separazione.
Luca Maranzana ha introdotto la serata presentando la associazione: partita dalla volontà di un gruppo di 12 soci fondatori 3 anni fa, vanta ora oltre 200 iscritti in progressivo aumento (40% donne), un sito internet che ha toccato la punta di 20.000 contatti/mese, servizi di ascolto, supporto psicologico e legale, mediazione familiare. Indubbio segno che la associazione varesina ha intercettato bisogni e malesseri di una provincia che vanta oltre il 50% di matrimoni che esitano in separazioni.
Alcune iniziative, tra cui i tentativi di costituzione parte civile del minore e della associazione di genitori, primi casi in Italia, hanno attirato negli ultimi mesi l'attenzione degli addetti ai lavori di tutto il Paese: dopo l'intervento al Maurizio Costanzo Show dello scorso novembre, ora Figlipersempre, con la sua significativa esperienza, è stata invitata come relatrice ai convegni di Erice, Palermo (col patrocinio del Presidente della Repubblica) e Napoli (col patrocinio delle camere minorili penali).
La dr.ssa Cucinato, mediatrice, ha poi introdotto il tema della mediazione familiare: limiti , metodi e finalità, sottolinenando che troppo spesso ci si rivolge alla mediazione quando le operazioni giudiziali sono in fase troppo avanzata per consentire margini ragionevoli di successo. Vittorio Vezzetti ha chiarito, anche alla luce di un caso giuridico varesino, il tema della alienazione genitoriale, fenomeno che riguarda il 30% delle separazioni con figli, considerato all'estero alla stregua di una forma di violenza emozionale ma ignorato nei tribunali italiani.
La serata si è conclusa, prima del ricco buffet offerto dal centro CO.ME.T.A., con gli interventi dei legali Piazza e Boidi che hanno evidenziato le incongruenze tra lo spirito della legge 54/06 sull'affidamento condiviso e le sue modalità di applicazione in molti tribunali italiani, ricordando che proprio per questo nelle ultime settimane sono stati depositati in parlamento numerosi progetti di legge migliorativi o tesi a una miglior applicazione della legge.

Varese - FIGLIPERSEMPRE apre un centro di mediazione familiare in provincia di Varese.
In occasione dell'inaugurazione del servizio, presso la sede di Via Mazzel 8, Cassano Magnago, martedì 3 giugno alle ore 21 si terrà l'incontro
LE FAMIGLIE SEPARATE TRA MEDIAZIONE E AZIONE LEGALE
a cura di Figlipersempre onlus
Programma:
Mario Milani -coordinatore dell'evento: presentazione del nuovo servizio.
Luca Maranzana -presidente di Figlipersempre-onlus: bilancio di 3 anni di attività nella realtà varesina.
Patrizia Cucinato -mediatrice: la mediazione familiare.
Vittorio Vezzetti -pediatra: alienazione genitoriale e tribunali.
Enrico Baroffio, Patrizia Boidi, Carlo Piazza -legali : la legge 54/06 sull'affido condiviso.
Locandina dell'evento

FIRENZE - Non rispettare quanto stabilito nella sentenza di divorzio e impedire al figlio minorenne di passare del tempo con l'ex marito prevede delle sanzioni. L'affidamento condiviso contempla un risarcimento in questi casi, ma per la prima volta i giudici hanno applicato la legge del 2006 e condannato una madre a pagare sia l'ex coniuge che il ragazzo, nonché una somma a favore dello Stato.
Articolo di Repubblica

Appuntamenti/News
21-22 maggio 2008: Convegno nazionale a Palermo (Programma). Adddirittura sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica , col patrocinio della Regione Sicilia, della Provincia e del Comune di Palermo e dell'Ordine Regionale degli psicologi, si terrà il 21-22 maggio 2008, presso l'Aula magna della Corte d'Appello di Palermo, il Seminario
AFFIDAMENTO CONDIVISO DEI FIGLI E PARI OPPORTUNITA' GENITORIALI
Come da programma anche Figlipersempre avrà il suo spazio in quanto il Responsabile Scientifico Vittorio Vezzetti è stato invitato a parlare sul tema della Alienazione Genitoriale e sui temi della costituzione parte civile di minore e associazioni. Strade maestre di cui il gruppo varesino è stato apripista e su cui i mass media e gli addetti ai lavori stanno focalizzando progressivamente la loro attenzione. Si tratta evidentemente di un grosso riconoscimento per Figlipersempre vista la caratura dell'incontro. Vi parteciperanno infatti, tra i molti esponenti, anche numerosi parlamentari e magistrati (anche di Cassazione), sia come spettatori che come relatori.

24 aprile 2008: NICOSIA, sentenza innovativa, il padre può vedere il figlio via WebCam. Articolo comparso su La Sicilia.

3 marzo 2008: ACIREALE il giudice monocratico Maria Pia Urso accetta la costituzione parte civile di un ragazzo 13 enne nel processo che vede imputata la madre, nota neuropsichiatra infantile,accusata di avere disobbedito dolosamente ai provvedimenti del giudice in tema di frequentazione del padre. Gli amici di Catania sono stati seguiti e aiutati dai protagonisti dell'esperienza varesina che han così dimostrato la riproducibilità dell'evento.E' il secondo caso italiano e il primo nel centro-sud. Una strada importante è ormai stata segnata.

1-2-marzo 2008: Vittorio Vezzetti. pediatra e nostro vice presidente ha partecipato in qualità di relatore sabato e domenica (1-2 marzo) al convegno nazionale AFFIDAMENTO CONDIVISO DEI FIGLI: INTERPRETAZIONI, APPLICAZIONI E PROBLEMATICHE presso il centro congressi di Erice, Trapani (Il manifesto del convegno). A breve Figlipersempre incontrerà a Montecitorio alcuni parlamentari di primissimo piano della legislatura appena conclusa sia al fine di formulare dei suggerimenti di modifica della legge sull'affido condiviso sia di esporre la situazione presso gli uffici giudiziari varesini.


Ora anche COLOGNO MONZESE. Dopo Chivasso e Basiglio, un altro minore in comunità senza SENSO

Fonte: http://www.papaseparatilombardia.org/on_line/categorie.asp?pr=262


una seconda Basiglio. Un altra bambina , di 10 anni, entra in comunità nel mese di giugno.

Per protestare contro una giustizia minorile allo sfascio le Associazioni PAPA' SEPARATI LOMBARDIA, FIGLI LIBERI e GESEF, organizzano a

Milano
il 09 GIUGNO 2008
dalle ore 10 alle ore 12
una MANIFESTAZIONE DI PROTESTA davanti al Tribunale dei Minori - in Via Leopardi a Milano.

Vedi la mappa

Paolo è un consulente informatico di 44 anni, con la faccia pulita, la classica brava persona. Paolo non ha mai avuto problemi con la Giustizia, ma adesso è costretto a subire un meccanismo assurdo che la stessa Giustizia ha costruito. La sua bambina di 10 anni il 13 giugno andrà in una Comunità per minori. Lo ha deciso, a dicembre 2007, il Tribunale dei Minori di Milano su richiesta dei servizi sociali del Comune di Cologno Monzese, città dove abitano la sua ex moglie e la figlia stessa. Lo ha deciso perché la piccola non può stare più con la madre, e pur di non lasciarla con il padre e i nonni paterni, nonostante abbiano tutte le carte in regola per tenerla con sé, il Giudice ha preferito la Comunità. Una comunità , scelta dai Servizi sociali, non rispondente a quella indicata dal Tribunale.

Ogni giorno centinaia di bambini in Italia entrano in Comunità: i Comuni pagano per ognuno dai 150 ai 300 euro a testa al giorno.

Ma sarà proprio vero che tutti questi bambini necessitano di stare in comunità anzichè nel loro ambiente famigliare ?

Invitiamo tutte le persone di buon senso ad indagare e ad interrogarsi su questi episodi sempre più numerosi.

Intendiamo evitare che un altro minore vada in comunità. Per farlo sei invitato a partecipare e a diffondere la notizia a persone, autorità ed istituzioni sensibili al problema.

Questa è una richiesta di AIUTO, che facciamo alla societa'.

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RASSEGNA STAMPA
03.06.2008 - Il Giorno
03.06.2008 - Libero
03.06.2008 - Cronaca Qui
04.06.2008 - Monza la Città
04.06.2008 - Il Giorno
04.06.2008 - Oggi
04.06.2008 - Libero Milano
05.06.2008 - Il Giorno
05.06.2008 - Cronaca Qui
06.06.2008 - Oggi
06.06.2008 - Cronaca Qui
06.06.2008 - Il Giorno

martedì 10 giugno 2008

Separazioni Coniugali e affidi dei Minori : un business di ben oltre 1,2mdi di €uro ogni anno

Separazioni Coniugali e affidi dei Minori : un business di ben oltre 1,2mdi di €uro ogni anno

Dal 13 giugno, a Cologno Monzese una seconda Basiglio. Una bambina di 10 anni entra in comunità.
LA PROTESTA DEL PADRE E DEGLI ALTRI GENITORI DAVANTI AL TRIBUNALE DEI MINORI DI MILANO

Erano una trentina i papà, le mamme e le nonne dei bambini che rischiano di finire in Comunità o che subiscono ogni giorno le decisioni di assistenti sociali o enti affidatari, che si sono ritrovati ieri davanti al tribunale di Minori di Milano per protestare. Una protesta che parte da un caso, quello di Paolo e della sua bambina di 10 anni, che il prossimo 13 giugno entrerà in una Comunità perché, secondo i giudici e gli assistenti sociali, anche se lui è idoneo all'affidamento e la madre non lo è, la comunità è la soluzione migliore per evitare di far scatenare reazioni nocive per la bambina nella madre. Paolo è stato ricevuto, insieme da Domenico Fumagalli, presidente dell'associazione Papà Separati Lombardia, da Marina Caroselli, presidente del Tribunale dei Minori.
"Sul caso specifico il giudice non ha potuto pronunciarsi - ha commentato Fumagalli - ma ci ha dimostrato apertura e ci ha chiesto un rapporto con tutte le nostre storie in modo da proporre eventali controlli: l'era del dialogo tra le associazioni che tutelano i minori e le istituzioni potrebbe aprirsi".
Quanto a Paolo, però, martedì i servizi sociali del comune comunicheranno la nuova decisione urgente del Tribunale: trasferire subito la bambina in una comunità più piccola di quella precedentemente individuata e che, oggi, non ha più posto.

Se si leggono i dati ISTAT si percepisce da cosa probabilmente può dipendere questo decisionismo al negativo che tende ad allontanare i minori dai loro cari. Il giro d'affari che vi sta dietro porta ad un perverso meccanismo che si autoalimenta, quantificato in non meno di 1,2 miliardi di euro l'anno, escludendo il denaro che viene pagato dalle istituzioni pubbliche per sostenere economicamente le comunità. L'abbiamo definita provocatoriamente “La filiera del dolore: Servizi sociali ->Tribunali ->Comunità. A garanzia del disagio minorile”. Ma purtroppo, anche quando non si arriva all'estrema ratio della Comunità, molto spesso il minore viene allontanato da uno dei due genitori, quasi sempre il padre, o viene mortificato con gli “incontri protetti” il legame affettivo che dovrebbe tenerli uniti quando la madre si oppone.

Nel 2005 (ultimi dati ISTAT disponibili) più di 80.000 sono stati i casi di separazione, e più di 40.000 i casi di divorzio con un incremento del 57% e del 74% rispetto al 1995. “Se si pensa al numero delle persone coinvolte in una separazione, dai figli ai nonni, ai parenti, si può immaginare come una parte cospicua della popolazione italiana sia virtualmente sottoposta a questo doloroso fenomeno sociale – ha dichiarato Umberto Vaghi, vicepresidente dell'associazione Papà Separati Lombardia”.

lunedì 9 giugno 2008

Tribunale per i Minorenni di Milano 9 giugno 2008 Manifestazione



Ecco le prime immagini della manifestazione di oggi al Tribunale per i Minorenni di Milano.

A presto aggiornamenti.

giovedì 5 giugno 2008

Separazioni coniugali e affidi dei Minori: un business di ben oltre 1,2mdi di euro ogni anno

Paderno Dugnano, 05/06/2008 - COMUNICATO STAMPA
Separazioni coniugali e affidi dei Minori: un business di ben oltre 1,2mdi di euro ogni anno

Dal 13 giugno, a Cologno Monzese una seconda Basiglio.
Una bambina di 10 anni entra in comunità.
IL PADRE IDONEO ALL'AFFIDAMENTO PROTESTA

Paolo è un consulente informatico di 44 anni, con la faccia pulita: la classica brava persona che non ha mai avuto problemi con la Giustizia. Ma adesso è costretto a subire un meccanismo assurdo che la Giustizia stessa ha creato. La sua bambina di 10 anni il 13 giugno andrà in una Comunità per minori. Lo ha deciso, a dicembre 2007, il Tribunale per i Minorenni di Milano su richiesta dei Servizi sociali di Cologno Monzese, città dove abitano la sua ex moglie e la figlia stessa. Lo ha deciso perché la piccola non può stare più con la madre, e pur di non lasciarla con il padre e i nonni paterni, nonostante abbiano tutte le carte in regola per tenerla con sé, il Giudice ha preferito la Comunità per evitare di innescare una reazione violenta della madre. Una comunità, diretta da un consulente tecnico e da un Giudice Onorario del Tribunale, scelta dai Servizi sociali e non rispondente a quella indicata dal Giudice.

Una storia assurda come tante. Altri associati dell’associazione PAPA’ SEPARATI LOMBARDIA stanno vivendo problemi analoghi di allontanamento ingiustificato dai propri figli. Qualche esempio: un papà di Sesto San Giovanni che può vedere la figlia per un'ora una volta al mese alla presenza di un'educatrice; un papà di Cavenago Brianza che, pur avendo ottenuto l'affido condiviso, ha potuto vedere la figlia sporadicamente in ambito protetto e negli ultimi due mesi la situazione è degenerata.

Se si leggono i dati ISTAT si percepisce da cosa probabilmente può dipendere questo decisionismo al negativo che tende ad allontanare i minori dai loro cari. Il giro d'affari che vi sta dietro porta ad un perverso meccanismo che si autoalimenta, quantificato in non meno di 1,2 miliardi di euro l'anno, escludendo il denaro che viene pagato dalle istituzioni pubbliche per sostenere economicamente le Comunità.

Nel 2005 (ultimi dati ISTAT disponibili) più di 80.000 sono stati i casi di separazione, e più di 40.000 i casi di divorzio con un incremento del 57% e del 74% rispetto al 1995. “Se si pensa al numero delle persone coinvolte in una separazione, dai figli ai nonni, ai parenti, si può immaginare come una parte cospicua della popolazione italiana sia virtualmente sottoposta a questo doloroso fenomeno sociale – ha dichiarato Umberto Vaghi, vicepresidente dell'associazione Papà Separati Lombardia”.

Ci chiediamo in particolare se nei casi in cui i Servizi sociali hanno chiesto di allontanare i bambini dalle loro famiglie, come nel caso di Basiglio, ci siano stati realmente dei validi motivi.

Per unirsi a Paolo e alla sua bambina l'associazione Papà Separati Lombardia, in collaborazione con l'associazione Figli Liberi, ha organizzato una manifestazione di protesta davanti al Tribunale per i Minorenni di Milano (in via Leopardi) lunedì 9 giugno 2008 dalle ore 10 alle 12. Aderiscono all'iniziativa GESEF, Papà Separati Novara, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), il Comitato dei Genitori di Basiglio, il Comitato dei Genitori di Chivasso, nonché tante mamme e tanti nonni che hanno compreso la necessità di riformare i Servizi sociali nel nostro paese.

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E-mail: info@papaseparatilombardia.org
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Ufficio Stampa: 335.81.00.948




mercoledì 4 giugno 2008

03-06-2008 convegno a CASSANO MAGNAGO (VA): LE FAMIGLIE SEPARATE TRA MEDIAZIONE E AZIONE LEGALE

03-06-2008 convegno a CASSANO MAGNAGO (VA): LE FAMIGLIE SEPARATE TRA
MEDIAZIONE E AZIONE LEGALE

Successo davvero notevole ha riscosso l'incontro organizzato a Cassano
Magnago da Figlipersempre ONLUS, associazione per la tutela dei minori
nella separazione. Nella sede messa a disposizione dal centro Co.Me.T.A.
un centinaio di persone, genitori, nonni,operatori del settore e qualche
politico locale, si sono ritrovate per assistere alla presentazione del
nuovo servizio di mediazione familiare e alla discussione di un tema
spesso di non facile comprensione: i diritti dei minori nella separazione.
Luca Maranzana ha introdotto la serata presentando la associazione:
partita dalla volontà di un gruppo di 12 soci fondatori 3 anni fa, vanta
ora oltre 200 iscritti in progressivo aumento (40% donne), un sito
internet che ha toccato la punta di 20.000 contatti/mese, servizi di
ascolto, supporto psicologico e legale, mediazione familiare.
Indubbio segno che la associazione varesina ha intercettato bisogni e
malesseri di una provincia che vanta oltre il 50% di matrimoni che esitano
in separazioni.
Alcune iniziative, tra cui i tentativi di costituzione parte civile del
minore e della associazione di genitori, primi casi in Italia, hanno
attirato negli ultimi mesi l'attenzione degli addetti ai lavori di tutto
il Paese: dopo l'intervento al Maurizio Costanzo Show dello scorso
novembre, ora Figlipersempre, con la sua significativa esperienza, è stata
invitata come relatrice ai convegni di Erice, Palermo (col patrocinio del
Presidente della Repubblica) e Napoli (col patrocinio delle camere
minorili penali).
La dr.ssa Cucinato, mediatrice, ha poi introdotto il tema della mediazione
familiare: limiti , metodi e finalità, sottolinenando che troppo spesso ci
si rivolge alla mediazione quando le operazioni giudiziali sono in fase
troppo avanzata per consentire margini ragionevoli di successo. Vittorio
Vezzetti ha chiarito, anche alla luce di un caso giuridico varesino, il
tema della alienazione genitoriale, sindrome individuata dal
neuropsichiatra americano gardner nel 1985 e fenomeno che riguarda il 30%
delle separazioni con figli, considerato all'estero alla stregua di una
forma di violenza emozionale ma ignorato nei tribunali italiani.

La serata si è conclusa, prima del ricco buffet offerto dal centro
CO.ME.T.A., con gli interventi dei legali Piazza e Boidi che hanno
evidenziato le incongruenze tra lo spirito della legge 54/06
sull'affidamento condiviso e le sue modalità di applicazione in molti
tribunali italiani, ricordando che proprio per questo nelle ultime
settimane sono stati depositati in parlamento numerosi progetti di legge
migliorativi o tesi a una miglior applicazione della legge.