Carta Etica per la Bi-Genitorialità

Firma la Carta Etica, la trovi in fondo a questa pagina.
Siamo stufi di operatori (avvocati, servizi sociali, psicologi ecc.) che amplificano il conflitto della separazione solo per tornaconto economico. E' UNA VERGOGNA!

E i giudici, che dovrebbero applicare le leggi, le violano in continuazione. La tutela dei minori viene messa da parte per interessi economici. BASTA!

giovedì 25 settembre 2008

PRIMO CONVEGNO NAZIONALE FIGLIPERSEMPRE-ADIANTUM "L'AFFIDO CONDIVISO DALLA PARTE DEI MINORI"

SABATO 25 OTTOBRE 2008 ORE 9-17 A VARESE, VILLA RECALCATI :
PRIMO CONVEGNO NAZIONALE ORGANIZZATO DA FIGLIPERSEMPRE-ADIANTUM COL PATROCINIO DELLA PROVINCIA DI VARESE "L'AFFIDO CONDIVISO DALLA PARTE DEI MINORI"
In corso richiesta di Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica.
Fra i molti relatori -oltre alle realtà associative aderenti ad ADIANTUM- hanno confermato per ora la partecipazione la vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera on. avv.Carolina Lussana, l'on. Emanuela Baio, l'on. avv.Maurizio Paniz e l'on. Luca Volontè, la prof.ssa Maria Rosaria Mancinelli-Psicologa dell'Univ.Cattolica di Milano, il Prof. Fabio Canziani-Neuropsichiatra dell'Università di Palermo,il prof. Giacomo Rotoli-Fisico-Matematico dell'Università dell'Aquila,il Dr. Bruno De Filippis,Magistrato di Corte d'Appello, l'avv.Milena Pini Presidente AIAF Lombardia, il Dr. Paolo Piccinelli, Responsabile U.O. NPI O.Del Ponte di Varese, il Prog.Giorgio Bellotti-Psicologo dell'Università dell'Insubria.
Questi i patrocinii finora ottenuti: Provincia di Varese, Regione Lombardia-Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, ASL Provincia di Varese, Università dell'Insubria, CESVOV, Federazione Italiana Medici Pediatri prov. Varese, Cestut, Adiantum.

Effettuata richiesta di accreditamento ministeriale ECM per psicologi e medici.
Segreteria scientifica Dr.ssa Elena Sartorio 347-6175588 Dr.Vittorio Vezzetti 347-5977408
Notizie su www.figlipersempre.com e www.adiantum.it

lunedì 15 settembre 2008

Vademecum per genitori contro psicofarmaci ai minori

VOI GENITORI, VOLETE CHE LA SCUOLA TORNI AD ESSERE PER I
VOSTRI FIGLI UN LUOGO DI ISTRUZIONE ED EDUCAZIONE E NON
UNA FILIALE DELL’ASL?

LA RISPOSTA E’ SI? ECCO COSA POTETE FARE, PASSO PER PASSO

SCOPO DEL VADEMECUM: Proteggere i bambini e le loro famiglie dalla dannosa influenza di
psicologi e psichiatri nelle scuole. Sempre più genitori ci telefonano preoccupati di proposte
psicologiche all’interno della scuola a partire dalla scuola materna. La maggior parte dei genitori
non sa che questa è una specifica strategia per acquisire clienti in quel grande mare che è la scuola.
Strategia sviluppata 40 anni fa in America da circa 10 anni è stata importata in Italia. Negli ultimi 4-
5 anni ha avuto un boom anche da noi. In tutti i modi possibili psicologi e psichiatri stanno
convincendo insegnanti e genitori che i problemi scolastici sono “malattie mentali” da curare e che
solo loro possono risolvere il problema. Invitiamo tutti quanti a diffidare di tali professionisti che
non possono dimostrare alcun cambiamento nel comportamento dei ragazzi se non un netto
peggioramento. Il bullismo, che pretendono di risolvere, è una diretta conseguenza di questi
programmi introdotti in Italia circa 10 anni fa. Per maggiori informazioni www.ccdu.org sezione
pubblicazioni/opuscoli/danneggiare i giovani, oppure www.perchenonaccada.org.
COSA FARE:
1. Recatevi alla Segreteria della Scuola frequentata dai vostri figli e presentate una
comunicazione da voi scritta, firmata e fatta protocollare, che dichiari il vostro totale rifiuto
a far sottoporre i vostri figli a prove di valutazione psicologico-psichiatrica, come per
esempio test cognitivi, di personalità, del comportamento, questionari di indagine del
linguaggio, della valutazione dell’ansia e della depressione… .
Questo eviterà che i vostri figli partecipino alle iniziative proposte e vi metteranno al riparo
da qualsiasi intervento a vostra insaputa.
Nel caso vogliate intervenire in modo più approfondito, potete fare quanto scritto di seguito; prima
però è necessario conoscere quali sono gli organi scolastici nei quali voi genitori siete presenti e
potete intervenire:
a. Consigli di intersezione (scuola dell’infanzia), interclasse (scuola primaria), classe
(secondaria).
Sono formati dai docenti, dai rappresentanti dei genitori (dagli studenti nelle scuole superiori) e
presieduti o dal Dirigente Scolastico o da un docente da lui stesso delegato. Tra le funzioni si
evidenziano le seguenti:
- formulare proposte di carattere educativo, didattico;
- esprimere pareri sull’adozione dei libri di testo;
- esaminare la programmazione didattica elaborata dai docenti;
- verificare ogni due mesi l’andamento dell’attività didattica, interesse, problemi, difficoltà… .
b. Consiglio di Circolo e di Istituto.
E’ formato dai rappresentanti dei docenti, del personale amministrativo, dei collaboratori scolastici,
dei genitori e dal Dirigente Scolastico. E’ presieduto da un genitore, eletto Presidente.
Esso adotta gli indirizzi generali del P.O.F. (di cui trovate la sua spiegazione sotto) , indica i criteri
generali per la programmazione educativa, elabora e adotta gli indirizzi generali della scuola, … .
c. Assemblea di classe
E’ l’espressione fondamentale della partecipazione dei genitori alla gestione della
scuola, formata dai genitori della classe e dai docenti operanti in essa; si propone di realizzare una
collaborazione costruttiva tra tutte le componenti della scuola attraverso indicazioni e suggerimenti.
Durante tale assemblea verrà eletto il rappresentante dei genitori.
d. Comitato dei genitori
E’ composto dai rappresentanti di classe ed ha lo scopo di promuovere iniziative che migliorino il
rapporto scuola-famiglia, promuovere nella scuola e nella famiglia una maggiore attenzione alle
problematiche legate all’educazione e a tutelare la sicurezza e il diritto alla salute.
Ecco a questo punto i passi che potete intraprendere:
1. Per prima cosa recatevi alla Segreteria della Scuola frequentata dai vostri figli e fatevi dare il
P.O.F., che altro non è che il PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA, cioè la carta di identità
dell’istituzione scolastica che esplicita tutti i servizi che la scuola offre ai suoi utenti. Qualora vi
chiedono il perché, dite semplicemente che è un vostro diritto sapere il programma di studio.
Visionatelo al suo interno, soprattutto in riferimento ai Progetti previsti: in particolare quelli
relativi alle attività si screening, vale a dire test cognitivi, psicologici che hanno lo scopo di
individuare "disturbi fantomatici" di apprendimento, "di attenzione e iperattività" ecc., che
successivamente possono portare a segnalare il bambino per una etichettatura da “handicappato” o
affetto da "disturbo da deficit di attenzione e iperattività", per fare degli esempi ed approdare forse
nelle mani di neuropsichiatri infantili che, per risolvere il suo disagio, medicalizzano i suoi
problemi, ricorrendo magari alla terapia psicofarmacologica (in Italia 50.000 circa sono già i
bambini ai quali stanno venendo somministrati psicofarmaci!).
Attenzione anche ai Progetti sull'affettività che spesso vengono gestiti da neuropsichiatri infantili o
psicologi che entrano nella classe ad osservare i bambini.
Può essere che nel Piano dell'Offerta Formativa non troviate i Progetti nella loro interezza, potreste
soltanto vederne citati i titoli o una sintesi.
Solitamente ai genitori non viene mostrato il Progetto nella sua interezza, ma ne verrete a
conoscenza attraverso una circolare, che ne presenta solo un breve riassunto. Il Progetto è completo:
ecco perchè lo si deve visionare, per evitare sorprese poi.
Avete tutto il diritto (in base alla legge sulla trasparenza, che è la N° 241) di visionarli,
rivolgendovi presso l'Ufficio della Dirigenza.
Così facendo sarete sempre informati su quali sono i Progetti che la scuola porterà avanti nel corso
dell’anno scolastico e decidere di conseguenza, anche ricorrendo al trasferimento di vostro figlio in
un’altra scuola.
IMPORTANTE: è stato rilevato che gli screening psicologici non sempre avvengono tramite test.
Rapporti ricevuti parlano, per evitare lamentele dei genitori, di proposte di temi poi visionati da
psicologi, semplice osservazione dei bambini impegnati in normali attività di gioco, giochi proposti
da psicologi. Ultimamente, sempre per aggirare probabili lamentele, sono diventati più creativi: i
test li consegnano a casa chiedendo ai genitori di rispondere. Questi sotterfugi la dicono lunga sulle
intenzioni nascoste di psicologi e psichiatri per la scuola.
2. Per sottoporre i vostri figli a test e questionari psicologici o dei disturbi dell’apprendimento
RICORDATE CHE E’ NECESSARIO IL CONSENSO INFORMATO DA PARTE VOSTRA E
VOI VI POTETE OPPORRE. Nel caso in cui i vostri figli siano stati sottoposti a test psicologici a
vostra insaputa potete fare un esposto per la violazione della legge sulla privacy (D. Lgs. 196/03),
che potrete inviare ad esempio al Direttore dell’Ufficio Scolastico della Regione in cui risiedete,
all’Assessore all’Istruzione e Formazione della Regione suddetta, al Garante della Privacy (Piazza
Monte Citorio 121, 00186 Roma). Copia dell’esposto potete inviarlo anche al Comitato dei
Cittadini per i Diritti Umani, V.le Monza, 1 – 20125 Milano
3. Proponetevi come rappresentante dei genitori della classe; in tal modo, presenziando alle varie
riunioni, potrete monitorare meglio la situazione didattico-educativa della classe. Inoltre avrete la
possibilità di avere una maggiore comunicazione con le insegnanti di classe e collaborare con loro,
aiutando in tal modo l’istituzione scolastica nelle scelte educative e nel genere di istruzione da
impartire ai vostri figli (art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).
4. Proponetevi di far parte del Consiglio d’Istituto e, diventando così parte attiva e responsabile
della vita scolastica vi impegnerete, insieme ad altri genitori, a restituire la scuola ad insegnanti
professionisti che guidino gli alunni, affinchè possano crescere in modo sano ed equilibrato,
sviluppando la loro personalità e consolidando, potenziando le conoscenze acquisite che
applicheranno poi nella vita.
5. Qualora vostro figlio, durante un colloquio avuto con gli insegnanti o con il Coordinatore del
corpo docenti, possa correre il rischio di venire segnalato come “affetto” da “handicap”, piuttosto
che da “disturbi dell’apprendimento” (disgrafia= incapacità di scrivere in modo corretto,
dislessia=incapacità di leggere e capire un testo scritto…) a seguito di test a cui è stato sottoposto,
voi, in quanto tutori e responsabili di vostro figlio, VI POTETE OPPORRE. Avete tutto il diritto
di farvi mostrare i test somministrati a vostro figlio. Fatevi spiegare e chiarire ogni cosa, ad
esempio: dai test risulta che vostro figlio è iperattivo. Cosa vuol dire iperattivo? Quali sono i test
scientifici che lo ritengono tale? Chi ha deciso che mio figlio è iperattivo? In base a quale
punteggio? Chi ha deciso che a quel numero corrisponde un deficit? Queste sono alcune delle
domande che potete porre al corpo docente.
Se vostro figlio ha delle difficoltà, svariate sono le azioni che possono essere intraprese: sottoporre
vostro figlio a un ceck-up completo per evidenziare possibili disturbi fisici reali, affiancare vostro
figlio a un’insegnante di recupero che lo aiuti dal punto di vista didattico, modificare la sua
alimentazione, che presenta allergie o disfunzioni ghiandolari o una presenza eccessiva di zuccheri,
coloranti…
6. Qualora vostro figlio sia già stato diagnosticato “affetto da…”, voi avete tutto il diritto di fare
OPPOSIZIONE NETTA, facendovi mostrare i test e dichiarando che state già prendendovi cura di
vostro figlio al di fuori dell’istituzione scolastica, attravero un’insegnante di recupero, piuttosto che
da voi stessi, per esempio. Ricordate: I GENITORI SONO GLI UNICI TUTORI RESPONSABILI
DEI PROPRI FIGLI, NON E’ LA SCUOLA!
RICORDATE: “Le scuole servono per imparare. Non servono per esperimenti psichiatrici su
giovani menti”. (Bruce Wiseman, autore di Psychiatry: the Ultimate Betrayal, pag. 385).
PER INFORMAZIONE: Il Piemonte e il Trentino sono le prime due regioni italiane che hanno
approvato una legge che pone il divieto assoluto dei test psicologici nelle scuole; ora questa legge è
approdata in Parlamento.
I bambini d’oggi saranno i futuri leader del domani!
Per poter crescere felici devono essere responsabili delle loro azioni senza dipendere da cure
psicologiche o psicofarmaci per essere dei “bravi bambini”.
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Per informazioni:
tel.: 02-36510685
E-mail: info@ccdu.org
www.ccdu.org

martedì 2 settembre 2008

Il Dr. Vezzetti spiega l'alienazione genitoriale

lunedì 1 settembre 2008

Il falso affido condiviso